Le danze caraibiche (salsa, merengue, bachata e reggaeton) hanno origini che risalgono ai secoli scorsi. Ma sono diventate popolarissime solo in questi ultimi anni. Sono balli che si caratterizzano dagli altri balli per l'allegria, il ritmo frizzante, la vivacità e la sensualità.
Sulle origini della Salsa si intrecciano diverse teorie che ipotizzano luoghi e tempi differenti per la nascita di questo stile musicale. Come tutti i generi musicali che hanno origini popolari è facile pensare che anche la Salsa derivi da altri ritmi e musiche nate spontaneamente e che nel tempo si sia trasformata per diventare quella che oggi conosciamo. La salsa è il ballo di coppia danzato sulle note dell'omonimo genere musicale, ed ha movimenti e regole codificate. Esistono varie scuole, stili e tecniche diverse; tuttavia le principali sono la salsa cubana e la salsa portoricana, le quali a loro volta possono dividersi in altre sottocategorie. La Salsa originale nasce sull'isola di Cuba agli inizi del '900. Deriva da altri ritmi, principalmente dal Son Cubano da cui inizia a differenziarsi in particolare per l'accelerazione del ritmo rispetto al ballo originario, di cui mantiene la caratteristica di ballo di corteggiamento. E' un genere musicale dove confluiscono tradizioni di molti paesi dell'America centrale e meridionale, con sapori colti in Venezuela, Colombia, Panama, Portorico e soprattutto Cuba, che si ritiene sia il luogo di nascita della salsa. Uno degli elementi chiave di questo ballo caraibico è la pausa (chiamata anche battuta, sospensione o stop) sul quarto e l'ottavo tempo del ritmo. Al Son originale si aggiungono influenze e figure di altri balli come il bolero, il cha cha cha, il mambo, il merengue dominicano, la cumbia colombiana fino a formare quella che diventerà l'origine della Salsa che oggi conosciamo. L'origine del nome Salsa non è definito, ma il significato della parola stessa ci fa capire come questo ballo sia l'unione continua di ritmi e stili diversi, perfetta descrizione degli stili di corteggiamento di coppia sempre differenti tra loro. Nei paesi d'origine, il ballo della salsa ha sempre fatto parte della cultura in modo molto radicato. La versione che ne è stata esportata nel mondo occidentale, ad uso delle scuole di danza, dei circoli, delle balere, è spesso "ripulita" secondo lo stile della salsa da spettacolo, contrapposto invece alla salsa da strada, ovvero quella propria dei paesi caraibici. Nella salsa da strada, ritroviamo infatti un modo di ballare legato all'improvvisazione, la salsa da spettacolo, è più costruita. Anche in questo genere, non mancano le contaminazioni con altri balli: alcuni maestri infatti, insegnano passi che includono dei movimenti presi a prestito dall'hip hop, dal funky, spesso inserendoli nelle coreografie abituali. Da tanti anni la Salsa in Italia continua la sua diffusione soprattutto grazie alle numerose scuole di ballo presenti su tutto il territorio nazionale e al lavoro costante di insegnati professionisti a cui tanto dobbiamo per il loro impegno costante nella diffusione di questo ballo.
Secondo gli storici, il merengue è nato poco lontano da Cuba, nell'isola di Hispaniola che ora è divisa in due stati, Haiti e Repubblica Dominicana. Nel corso dei secoli alle popolazioni indigene e agli spagnoli residenti si aggiunsero numerosissimi africani che, come abbiamo già visto, furono importati in schiavitù in tutti i territori controllati dalla Spagna. Da un tale incrocio di razze, di tradizioni e di culture si svilupparono diversi balli. E in questo senso, sembra che il merengue sia una delle più antiche forme di danza caraibica. Il movimento fondamentale di tale ballo è il "cuban motion": si tratta di un movimento accentuato dei fianchi che accompagna i singoli passi sia del ballerino che della dama. Il movimento delle gambe è costante per l'intera durata del ballo. Ci sono coloro che vogliono mantenere il ballo solamante legato alla sue origini e ritengono negativo inserire figure prefabbricate, poichè significa irrigidire una danza nata libera. Questo perchè le figure comportano l'allontanamento dei ballerini, e ciò contrasta con la natura stessa del Merengue, che è un ballo corpo a corpo e, in quanto tale, richiederebbe un contatto permanente e totale dei ballerini. Il Merengue è una danza che, in linea di massima, si esegue sul posto: la guida del ballerino è affidata unicamente al corpo. La dama deve sentire sul suo corpo i movimenti del partner e assecondarlo. Le anche sono la parte del corpo più impegnata in questo ballo, perchè il motore del merengue è il bacino, vero centro pulsore di tutti i movimenti. Talvolta, insieme con il movimento latino dei fianchi, è utilizzato un leggero ondeggiamento contrario. Anche se il ritmo di ballo è simile ad un ritmo di marcia, possono essere utilizzati molti altri ritmi sincopati. Il Merengue è un ballo popolare, in ogni caso i partners dovrebbero concentrarsi l'uno sull'altro, creando un sentimento di sensualità attraverso movimenti ravvicinati, rotazioni intricate, e un sottile gioco in cui ci si stuzzica reciprocamente.
E' un genere musicale latino-americano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo di coppia. Tra i generi caraibici è uno dei pochi in cui l'influenza dei ritmi africani è meno evidente, difatti la musica presenta un suono dolce e melodico. I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell'amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici. Nata intorno agli anni Trenta, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. Veniva ballata nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto si che la bachata venisse definita come "música de amargue" ("musica da amarezza" in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati. La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell'interpretazione moderna; era un ballo in cui l'uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d'anca sul quarto battito musicale. A partire dagli anni Ottanta, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori. Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, nel 1982 grazie al quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali. Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale. Tra i compositori più importanti che hanno dato il via a questo processo c'è sicuramente Juan Luis Guerra, che nel 1990, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani. In Italia, la bachata ha riscosso un notevole successo a partire dalla fine degli anni Novanta. Ma il contributo maggiore alla sua diffusione è stato dato dalla canzone Obsesión del gruppo Aventura. Tuttora questo genere e il relativo ballo sono sempre più diffusi e, insieme alla salsa e al merengue, hanno dato vita a corsi di ballo, stage e serate dedicate.
L'espressione del reggaeton è una forma di danza semplice e terapeutica in cui l'obiettivo è di rendere più positiva la relazione con se stessi e con gli altri. Il corpo è un tempio, un luogo dove ci si sente a casa propria, un posto da dove si parte, si scopre, si incontra, si apprende, un luogo dove si ritorna per ritrovare la sicurezza ed il benessere. L'espressione della danza reggaeton utilizza il corpo nel quale essa fa vibrare i differenti livelli per metterli in risonanza attraverso il ritmo, il movimento ed il canto. E' una forma di danza collettiva che si ispira alle danze ed ai rituali tradizionali del mondo, della natura e della cultura, degli archetipi... Attraverso il gioco degli atti simbolici, sul suono della percussione, apre un cammino attraverso il quale essa canalizza le azioni e le emozioni profondamente nascoste in noi e le conduce all'espressione. La semplicità, la bellezza, la forza, il gioco, la festa, l'arte, la comunicazione sono gli elementi essenziali che ci riportano alle radici dell'essere umano. Il reggaeton è sopra ogni cosa un movimento trasgressivo. Musicalmente lo potremmo analizzare da diverse prospettive, ma sicuramente ha in se le radici della trasgressione. Ed allora ecco che la musica si trasforma in un gioco, in provocazione ma è solo una proiezione di quello che molti vorrebbero essere o fare ma che poi non tutti sono capaci di mettere in pratica. Forse è solo un gioco, un gioco provocatorio, di chi vuole solo protestare senza nemmeno sapere per chi o per cosa protesta. Ma il gioco diventa divertimento o solamente un momento per liberare la parte più animale ed allo stesso tribale del proprio se. E' forse un ritorno inconscio alle radici. La forza della sessualità innata contro la consapevolezza della ragione? Chissà!!! Ma non è solo questo, alle volte c'è molto di più, perché come in ogni cosa esiste un rovescio della medaglia e di conseguenza la voglia di trasformare il reggaeton anche in un movimento di protesta sociale. Mettere in scena il nostro sogno "Come nel Teatro Greco" e viverlo con la danza con il corpo e con la mente, con i sentimenti e la ragione, potrà riflettere ciò che è importante in quel dato momento. Le immagini simboliche progressive attivano le energie contenute nel sogno e le spostano nella vita diurna liberando potenzialità ancora inespresse.
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Sez. balli caraibici